Benassi: "Venire al campo per divertirsi" - Accademia Modena 1912

Benassi: “Venire al campo per divertirsi”


Per il preparatore dei portieri dei Piccoli Amici 2012, Enrico Benassi, questo è il quarto anno nell’Accademia Modena. L’istruttore ha iniziato la sua avventura con la scuola calcio gialloblù quattro anni fa prendendo i 2008 che ha tenuto fino al 2019; successivamente i 2010 e 2011.

A causa di vicissitudini private fortunatamente risolte, Enrico ha scelto di portare avanti una sola categoria in questa stagione. Ora il tecnico è più carico che mai per riprendere la sua passione, infatti è riuscito ad ottenere il patentino di Uefa C che gli permetterà in futuro di allenare una squadra, diventando coach a tutti gli effetti.

Dove dove nasce il tuo interesse per il ruolo del portiere?

“Ho giocato in porta tantissimi anni da ragazzo iniziando la mia carriera nella squadra del mio paese, la Spezzanese. Purtroppo, all’età di diciassette anni, ho avuto in incidente in moto che non mi ha permesso di continuare la mia carriera fra i pali”.

Per quale motivo hai deciso di seguire la strada di allenatore?

“Come ho detto in precedenza, l’infortunio che ho subito non mi ha dato la possibilità di continuare questo sport. Da quel momento mi sono avvicinato ai bambini dell’attività di base nella società sportiva di Spezzano, club al quale sono molto legato. Il piacere per questa disciplina è troppo forte, non avrei mai potuto abbandonarla definitivamente”.

Quali valori cerchi di trasmettere ai tuoi bimbi?

“La cosa più importante che dico ai miei bambini è di venire al campo sempre con il sorriso sulle labbra pensando a divertirsi e stare insieme. I valori fondamentali dello sport, soprattutto in queste età, sono imparare ad accettare le sconfitte e svagarsi sia durante gli allenamenti e le partite per la vicinanza e la compagnia dei proprio amici”.

A livello sportivo quali sono gli insegnamenti da inculcare ai tuoi portieri?

“A nove anni si insegnano i fondamentali del ruolo: postura e presa del pallone corretta, le prime basi della parata (strisciata e mezzo volo), cioè la tecnica di base che qualsiasi estremo difensore deve imparare”.

Essendo tornati in zona gialla da diverse settimane, i piccoli come stanno vivendo questo momento normalità?

“Sono molto contenti ma anche noi allenatori siamo felici di ciò. I bambini hanno perso tantissimo dal punto di vista sportivo e umano; svagarsi e giocare sono le prerogative per tutti i ragazzini. Dopo essere tornati ai classici allenamenti e da questo fine settimana riprenderemo con le amichevoli, è una soddisfazione immensa per tutti noi”. (e.p.)

14-05-2021

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