Ricucci: "Stiamo tornando ad assaporare il calcio" - Accademia Modena 1912

Ricucci: “Stiamo tornando ad assaporare il calcio”


Per la terza stagione consecutiva Francesco Ricucci è un istruttore dell’Accademia Modena, e da quest’anno allena i Pulcini 2011 insieme ad Alessandro Pulga, Andrea Minozzi, Enrico Rosi e Alessandro Galetti. Oltre a dedicare i pomeriggi ai piccoli della scuola calcio, è insegnate di sostegno della scuola superiore IIS Venturi di Modena.

Da lunedì 26 siamo tornati in zona gialla, come si svolgono ora gli allenamenti?

“Essendo tornati in zona gialla, dopo lunghi mesi nei quali i bambini rimanevano distanziati durante le esercitazioni, progressivamente stiamo introducendo un minimo di contatto fisico tra i ragazzi; qualche duello (uno contro uno, due contro uno, due contro due ecc.) e alla fine degli allenamenti la classica partitella”.

Si respira aria di normalità?

“Diciamo di si. Stiamo tornando ad assaporare il calcio, quello vero. I ragazzi hanno esigenza e necessità di questo; increduli di quello che sta accadendo sono molto felici e contenti di sviluppare esercitazioni che prima gli erano vietate. I giocatori hanno la grande capacità di adattarsi a qualsiasi situazione pur di allenarsi. Dovremmo prendere esempio da loro”.

Da allenatore quali aspetti cerchi di trasmettere a tuoi calciatori?

“All’interno del Modena, dalla scuola calcio alla prima squadra, si sposa un progetto. Noi dell’attività di base, in accordo con il responsabile Fabio Dall’Omo, agiamo sul discorso educativo e pedagogico: rispetto delle regole, dei tecnici, dei propri compagni e di tutte le dinamiche relazionali che esistono in uno sport di squadra. Dopodiché si lavora sul discorso prettamente calcistico, tecnico e tattico, per fornire atleti al settore giovanile. Viene sempre prima la persona e poi il calciatore; la nostra missione è questa”.

Il vostro ruolo da mister è fondamentale.

“Assolutamente. Insieme alla scuola, siamo un baluardo per i bimbi; abbiamo il dovere di costruire la persona. L’ambiente sportivo non è solo divertimento e svago ma anche impegno, serietà, dedizione e rispetto per la casacca che indossano”. (e.p.)

28-04-2021

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